Hashima Island
Geografia

Hashima Island: Esplorando l’Isola Fantasma del Giappone, tra Mistero e Decadenza Urbana

Hashima Island, nota anche come Gunkanjima (che significa “nave da guerra”) a causa della sua silhouette che ricorda una nave militare, è una piccola isola abbandonata al largo della costa di Nagasaki in Giappone. L’isola, con una superficie di solo 6,3 ettari (circa 15,6 acri), è stata una volta uno dei luoghi più densamente popolati al mondo, in rapporto alla sua estensione. Il suo notevole sviluppo abitativo è stato principalmente il risultato dell’estrazione del carbone, attività che ha iniziato a prosperare a partire dalla fine del XIX secolo e ha raggiunto il suo apice intorno agli anni ’50 del XX secolo, quando migliaia di minatori e le loro famiglie vivevano e lavoravano in condizioni estremamente difficili.

Hashima Island è stata un importante assetto industriale per la Mitsubishi Corporation, che ha iniziato l’estrazione del carbone sott’acqua nell’isola nel 1890. Gli edifici in cemento armato, robusti e compatti, furono costruiti per resistere a tifoni e tempeste che affliggevano spesso l’isola. Gli spazi erano limitati e l’organizzazione orizzontale e verticale degli ambienti doveva essere efficiente per ospitare la crescita demografica. I lavoratori e le loro famiglie vivevano in appartamenti ristretti, e la vita quotidiana era caratterizzata da una forte comunità, nonostante le condizioni di lavoro pericolose e spesso sfruttatrici nelle miniere.

La costa di Hashima è ripida e le onde dell’Oceano Pacifico si infrangono direttamente contro le sue imponenti strutture in cemento, rendendo l’approdo e l’accesso all’isola difficile senza condizioni meteorologiche favorevoli. La natura ha iniziato a riprendersi l’isola da quando è stata abbandonata nel 1974, quando le riserve di carbone si esaurirono e la Mitsubishi chiuse la miniera. Edifici e strutture, un tempo simbolo di efficienza industriale, ora sono in uno stato di deterioramento avanzato, con la vegetazione che cresce in mezzo alle rovine, offrendo uno spettacolo spettrale.

Riguardo alla flora e alla fauna, nonostante l’ambiente ostile, alcune specie di piante hanno iniziato a crescere tra le crepe dei marciapiedi e le facciate dei palazzi. L’assenza di intervento umano ha trasformato l’isola in un habitat inaspettato per gli uccelli e altri piccoli animali che hanno colonizzato l’isola, approfittando della tranquillità e delle strutture abbandonate per nidificare e rifugiarsi.

Dal 2015, Hashima Island è stata inserita nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO come parte dei Siti dell’Industria Meiji del Giappone. Tuttavia, il suo passato oscuro, che include le testimonianze di lavoro forzato durante l’occupazione giapponese della Corea e la Seconda Guerra Mondiale, rimane motivo di contestazione e dibattito internazionale. Nonostante ciò, Gunkanjima rimane un simbolo pungente del boom industriale del Giappone e un monumento alle vite dei lavoratori che hanno contribuito a questo capitolo della storia industriale.

Hashima Island: dove si trova e servizi

Per raggiungere Hashima Island, conosciuta anche come Gunkanjima, il mezzo più comodo e veloce è di solito via mare, dato che l’isola è situata circa 15 chilometri dalla città di Nagasaki. Inizierai il tuo viaggio a Nagasaki, che è accessibile via aereo, treno o automobile dall’interno del Giappone. Se arrivi in aereo, volerai all’Aeroporto di Nagasaki e poi prenderai un bus o un taxi per il centro città. Se vieni in treno, la stazione di riferimento è la Nagasaki Station, servita da treni JR (Japan Railways), inclusi i servizi limitati express dalla Hakata Station di Fukuoka.

Una volta arrivato a Nagasaki, dovrai raggiungere il porto da dove partono i traghetti e i tour in barca per Hashima. Il Tokiwa Terminal vicino al Parco della Pace e l’Ohato Terminal vicino a Nagasaki Station sono due dei principali punti di partenza per i tour organizzati. I biglietti possono essere prenotati in anticipo online o acquistati sul posto, ma è consigliabile prenotare in anticipo data la popolarità della destinazione.

I servizi di tour in barca a Gunkanjima di solito comprendono una guida multilingue che fornirà informazioni storiche e aneddoti sull’isola durante il viaggio in barca, che dura circa 30-50 minuti a seconda delle condizioni del mare. Una volta arrivati, i visitatori sono accompagnati in un tour controllato intorno a un’area predesignata dell’isola, dato che molti edifici sono instabili e quindi inaccessibili per ragioni di sicurezza. I percorsi sono ben segnalati e recinti per la sicurezza dei visitatori.

Non ci sono servizi direttamente sull’isola, come ristoranti o negozi, quindi è importante portare con sé tutto il necessario, incluso cibo e acqua, prima della partenza. È anche consigliabile indossare scarpe comode e resistenti per camminare sui sentieri irregolari e talvolta scivolosi dell’isola. Le visite possono essere soggette a cancellazione in caso di cattive condizioni meteorologiche, quindi è importante verificare il meteo e le condizioni del mare prima della partenza. Nonostante queste sfide, visitare Hashima Island offre un’esperienza unica e un’occhiata affascinante nella storia industriale del Giappone.

Luoghi da non perdere

Hashima Island, meglio conosciuta come Gunkanjima, o “Isola della Nave da Guerra” per la sua forma simile a una nave militare, è una destinazione affascinante che attira visitatori da tutto il mondo, grazie alla sua storia unica e al suo paesaggio urbano in rovina. Le escursioni a Hashima sono una vera immersione in un mondo abbandonato, dove gli esterni consumati dagli elementi degli edifici in cemento costituiscono uno sfondo straordinario che racconta una storia di isolamento, industria e sopravvivenza.

Le attrazioni principali dell’isola sono i suoi impressionanti edifici di appartamenti, molti dei quali risalgono all’epoca del boom del carbone, quando la popolazione dell’isola raggiunse il picco. Tra i luoghi di maggiore interesse figurano le rovine della scuola, gli alloggi dei lavoratori e altri edifici di servizio, come il negozio e l’ospedale, che una volta ospitavano una comunità fiorente. Le strutture sono in uno stato di abbandono da quando l’isola è stata lasciata a se stessa agli inizi degli anni ’70, e oggi offrono una testimonianza commovente della vita degli abitanti di Gunkanjima.

Un’escursione caratteristica a Hashima inizia con un viaggio in barca dal porto di Nagasaki. Questa avventura marittima offre ai visitatori l’opportunità di vedere l’isola da una prospettiva unica, avvicinandosi lentamente alla sua imponente sagoma mentre emerge dalle onde. Una volta a terra, i turisti possono percorrere i sentieri appositamente designati, delimitati da recinzioni per garantire la sicurezza, conducendo attraverso le varie zone dell’isola.

I percorsi guidati mostrano l’ingegneria industriale della Mitsubishi che ha reso l’isola un centro all’avanguardia per l’estrazione del carbone, nonché le varie strutture di supporto alla vita quotidiana dei minatori e delle loro famiglie. I resti della miniera del carbone sono tra le parti più affascinanti dell’isola, anche se generalmente non sono accessibili ai visitatori per ragioni di sicurezza.

Durante le escursioni, i visitatori possono ascoltare storie dei giorni fulgidi dell’isola, quando era un simbolo dello sviluppo industriale giapponese, ma anche dei tempi più bui, quando durante la guerra fu luogo di lavoro forzato. Tali narrazioni rendono la visita a Gunkanjima intrisa di contesto storico, rendendola un’esperienza educativa oltre che visualmente affascinante.

È importante sottolineare che Gunkanjima non è solo un’attrazione turistica, ma un sito del patrimonio mondiale dell’UNESCO, il che significa che tutte le visite sono strettamente regolate per preservare la delicata natura storica dell’isola. Le escursioni sono l’unico modo legale per i turisti di visitare l’isola, dato che è vietato avventurarsi da soli tra le rovine.

Ogni visita a Hashima Island è un’esperienza unica e una riflessione sul passaggio del tempo e sulla resilienza sia umana che architettonica. Con la sua storia ricca e le sue viste spettrali, Gunkanjima rimane un luogo di profonda risonanza, preservando il ricordo di un’era ormai passata e delle vite che ne sono state parte.